homeCONSIGLI DI PUERICULTURA

Contributo offerto dalle nostre puericultrici Caterina Pesce / Roberta Cattaneo Nicoletta Lorini / Paola Nesci / Teresa Auci.

Un bambino nasce, una vita inizia, una donna diventa madre. In queste poche parole è rinchiusa una storia che si dipanerà nel tempo, che abbraccerà anni e momenti di gioia e dolore, di crescita e sacrificio, di infinito amore.
Gesti semplici, piccoli passi, gesti d’amore che veicolano amore, che creano quel rapporto di intimità speciale che durerà per la vita.
Il contatto con il bambino quando è fra le nostre braccia lo consola e lo rafforza, e tutto ciò che sembra semplice assume invece un’importanza enorme.  Anche i gesti quotidiani come lavare il piccolo, cambiarlo e dargli da mangiare, diventano momenti da vivere con intensità emotiva, veicoli di amore e conforto e non semplici atti meccanici.

A quale temperatura deve essere l’acqua per il bagnetto?
L’acqua per il bagnetto deve aggirarsi intorno ai 37°c. La scelta dell’orario in cui effettuarlo è soggettiva, dipende dalla propria organizzazione. Tenete presente che alcune volte il bagnetto ha un effetto rilassante.

Come si effettua la pulizia degli occhi?
Per la pulizia degli occhi si utilizzano garze sterili e acqua fisiologica; la pulizia si effettua dall’interno dell’occhio verso l’esterno, con una garza diversa per ciascun occhio.

Come si effettua la pulizia delle orecchie?
Per la pulizia delle orecchie si utilizzano garze pulite bagnate con acqua, una per orecchio. Si pulisce solo il padiglione esterno. Raccomandiamo di non utilizzare cotton fiocc o oggetti semirigidi.

Come si effettua la pulizia del naso?
Per la pulizia del naso si utilizzano garze morbide pulite bagnate con acqua, una per narice. Si possono instillare un paio di gocce di acqua fisiologica per diluire il muco.

Il mio bambino piange per ore inconsolabilmente sempre verso sera sono coliche?
Dopo aver soddisfatto tutti i suoi bisogni (pannolino pulito, fame, sete) verificate la tensione dell’addome, armatevi di tanta pazienza e appena possibile parlate con il vostro pediatra.

I neonati devono bere acqua?
Il fabbisogno di liquidi di un bambino appena nato è molto elevato. Nei primi mesi di vita il bebè fa scorta di liquidi attraverso il latte. Se il neonato è alimentato con formula, è opportuno somministrare piccole quantità di acqua, in particolare quando fa molto caldo o quando il piccolo ha la febbre, quando cioè è necessario reintegrare liquidi persi attraverso la traspirazione cutanea.
L’acqua oligominerale in bottiglia va somministrata col cucchiaino o con un biberon, in quantità modeste e secondo il desiderio del neonato. La manifestazione di sete avviene solitamente un’ora dopo il pasto e la somministrazione non deve avvenire pochi minuti prima della poppata per evitare che il neonato si sazi (momentaneamente ed erratamente) con l’acqua, rifiutando poi il latte. Il lattante potrebbe avere sete anche a causa di una diluizione errata della formula in polvere.
A partire dall’inizio dello svezzamento, la necessità di bere acqua diventerà maggiore L'attenzione all'uso di acque a basso contenuto di sali (acque oligominerali) è importante per il neonato,  improprie campagne pubblicitarie hanno propagandato alcune acque come "specifiche" per il latte dei bambini piccoli, quando invece appartengono alla categoria delle acque da tavola di tipo duro: il latte in polvere contiene già nel giusto equilibrio i sali necessari e quindi l'uso di acque dure ne altera la corretta composizione.
Attenzione alle bottiglie!
Spesso in casa vengono utilizzati i vuoti dell'acqua minerale per conservare altre sostanze (soluzioni di acido borico, steridrolo, liquidi per lo sviluppo fotografico, ecc.), alcune delle quali sono incolori ed inodori: c'è rischio di scambiarle con acqua e usarle per diluire il latte (è un incidente che, per quanto possa sembrare impossibile, si è già verificato troppe volte!).

Come si prepara un biberon di latte in polvere?
La diluizione è di un misurino raso di preparato (fornito nella confezione) ogni 30 ml di acqua oligominerale. Es. 30 ml + 1 misurino, 60 ml + 2 misurini etc.  Raccomandiamo di mettere sempre prima l’acqua nel biberon e poi il preparato per non sbagliare la diluizione.  

Il bambino rigurgita spesso, è normale?
Molti bambini fino all’età di 5-6 mesi rigurgitano anche a tutti i pasti.
Ciò è dovuto ad incontinenza fisiologica di una struttura muscolare posta al confine esofago-gastrico che non riesce a trattenere tutto il contenuto gastrico.
Il rigurgito fisiologico non disturba il bambino, che presenta una crescita regolare e non dimostra sofferenza durante gli episodi, anche se frequenti.
Altre volte invece, al rigurgito si aggiungono altri segnali e/o sintomi quali dolore, pianto, durante il rigurgito, scarsa crescita, irritabilità, diarrea, flatulenze,
Si consiglia sempre di chiedere il parere del proprio pediatra.

È normale il manifestarsi del singhiozzo nel neonato?

  • È un fenomeno molto comune nei neonati, causato dalla contrazione involontaria e ripetuta del diaframma, il muscolo che ha il compito di regolare la respirazione.
  • Non si tratta di un fenomeno preoccupante, ma del tutto naturale.
  • Anche se può sembrare che al piccolo manchi l’aria, questo piccolo inconveniente si risolve da solo in pochi minuti, senza conseguenze per la sua salute.
  • Solo se il fenomeno continua con episodi persistenti e prolungati è opportuno rivolgersi al pediatra per capire le eventuali cause all’origine del problema.


Come limitare la comparsa del singhiozzo?
Si consiglia di evitare che durante la poppata il bambino ingerisca troppa aria insieme al latte, con il biberon in posizione obliqua in modo che la tettarella sia sempre piena di latte.
Anche durante lo svezzamento, si deve controllare che il piccolo mastichi bene e mangi lentamente, così da ingurgitare meno aria.

  • Come farlo passare?
    Un rimedio è quello di sollecitare con delicatezza il nasino del piccolo per farlo starnutire: lo starnuto, infatti, fa distendere il diaframma e fa scomparire immediatamente il disturbo. Si sconsiglia invece la somministrazione di limone puro, in quanto è un alimento troppo acido per un neonato.


Che cos’è il ruttino?

Durante la poppata, il bambino insieme al latte assorbe anche aria.
L’aria in eccesso nello stomaco può dare al bambino la sensazione di sazietà e spingerlo ad interrompere il pasto: in questo caso è consigliabile fargli fare il ruttino, così che eliminando l’aria ingerita, possa terminare la poppata.
Se invece il piccolo continua a succhiare, non occorre interrompere la poppata per il ruttino, che, se necessario, farà dopo.
Il ruttino non è obbligatorio e se il bebè non lo fa non c’è da preoccuparsi. Per stimolare il ruttino, occorre tenere il piccolo in braccio per 10 - 15 minuti in posizione verticale in modo che la sua testa sia ben sostenuta dalla spalla della mamma, e con l’altra mano dare qualche delicato e ritmico colpetto sulla schiena.

La stitichezza nel bambino.
Se il bambino è già svezzato o nutrito con il biberon la stitichezza è quasi sempre di origine alimentare: può essere infatti causata da una somministrazione troppo precoce di cibi solidi o da latte artificiale non adeguatamente diluito.
Nei bambini più grandi la stitichezza può essere causata, oltre che da problemi di origine dietetica, da fattori psicologici, situazioni di stress ad esempio quando il bambino inizia ad usare il vasino: se questo passaggio avviene troppo presto, vale a dire prima dei 2-3 anni, il bambino può recepirlo negativamente con il rischio di bloccarsi.

  • Cosa non fare
    • Andrebbe evitata un'eccessiva apprensione, spesso immotivata, nei confronti delle abitudini intestinali del proprio bambino, in quanto gli può creare ansia e stress.
    • La stimolazione rettale con termometri o bastoncini di ovatta (cotton fioc) cosparsi di lubrificante (olio di oliva o di vaselina) non deve essere effettuata se non su indicazione del pediatra e comunque per periodi limitati.
    • È da evitare il ricorso a lassativi, che, oltre ad essere pericolosi per il bambino, possono provocare fastidiosi dolori alla pancia (compresa la tradizionale Mannite).
  • Cosa fareNei bambini già grandicelli la cosa migliore sarebbe quella di cercare di rispettare le norme dietetiche valide per tutte le età, vale a dire un'alimentazione varia e ricca di frutta e verdura, associata ad una adeguata assunzione di liquidi. Andrebbero inoltre evitati gli alimenti molto calorici (tipo merendine e cioccolato) che saziano molto e riducono il desiderio di introdurre cibi adeguati.
    Correggendo dunque gli eventuali errori dietetici, la stitichezza in genere si risolve da sé. Oltre alla particolare attenzione all'alimentazione è importante ''educare'' il bambino ad abitudini intestinali corrette: ad esempio, quando ha abbandonato il pannolino, può essere utile, dopo i pasti, farlo sedere per non più di 10 minuti sul vasino, che permette una posizione più corretta, in grado di facilitare l'evacuazione. Infine è importante insegnargli ad abituarsi a non trascurare lo stimolo: ciò accade facilmente quando il bambino è preso da altre attività, come il gioco.


Le regole per una buona poppata
Innanzitutto l'igiene: è importante lavarsi bene le mani e asciugarle prima di iniziare qualsiasi operazione
Assicurarsi che il biberon, la tettarella e tutti gli oggetti utilizzati per la preparazione del pasto siano stati disinfettati a caldo o a freddo.
Per preparare il latte artificiale si utilizza generalmente un misurino raso (fornito nella confezione) aggiunto a 30 grammi di acqua oligominerale.
È consigliabile preparare il latte al momento della poppata con acqua già calda. Quello preparato in anticipo non dovrà rimanere in frigo per più di 24 ore e andrà riscaldato a bagnomaria o con lo scalda biberon fino a 40 gradi; lo stesso discorso vale per i latti commercializzati già pronti. In entrambi i casi è da evitare la bollitura per evitare di distruggere o di modificare proteine sensibili al calore.
Il latte avanzato al termine della poppata va gettato. Dopo averli disinfettati, biberon, tettarella e ghiera andranno riposti in un luogo al riparo dalla polvere. La busta aperta del latte in polvere va richiusa e conservata in luogo fresco e asciutto.
Entrambi vanno dapprima puliti con acqua e detersivo per piatti in modo da rimuovere ogni residuo alimentare, aiutandosi eventualmente con uno scovolino, procedere poi alla disinfezione di biberon e tettarella a freddo o a caldo:

  • A freddo: biberon e tettarella si immergono in una soluzione a base di cloro in un recipiente di plastica (non metallico) per un periodo di tempo che varia a seconda del prodotto utilizzato: nei diversi prodotti in commerci si trovano istruzioni dettagliate. Nella maggior parte dei casi è sufficiente mezz'ora. Non è indispensabile risciacquarli, ma, se li si deve utilizzare immediatamente l'odore e il sapore del cloro possono risultare sgradevoli: in questo caso è preferibile lavarli sotto acqua corrente.  
  • A caldo: Il biberon e la tettarella va fatto bollire per almeno venti minuti in una pentola o negli appositi sterilizzatori a caldo.

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