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I Bambini Dharma – Organizzazione di Volontariato” (ODV), si impegna a garantire accoglienza e amorevoli cure in tre ambiti, tutti rivolti ai bambini ricoverati presso il P.O. Ospedale dei Bambini dell’ASST degli Spedali Civili di Brescia e presso la Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia. Ci occupiamo dei bebè abbandonati alla nascita dai genitori, bimbi sospesi fra un parto non desiderato e un futuro incerto, privo della sfera affettiva su cui ogni essere umano dovrebbe contare. La nostra attività si rivolge anche ai piccoli che arrivano in ospedale in seguito a maltrattamenti e che, immediatamente allontanati dalla famiglia, si trovano all'improvviso soli, feriti nel corpo e nell'anima, privi di ogni riferimento morale e materiale. Più in generale l’Associazione dona un sostegno ad alcuni bambini disagiati ricoverati nell’area pediatrica che, per molteplici motivi, si trovano a vivere un’esperienza ospedaliera senza le figure genitoriali vicine oppure i cui genitori, per gravi motivi, non possono essere sempre presenti a fianco del figlio degente.
In tutti i casi, il cuore del nostro agire si svolge in ospedale, seguendo le indicazioni della Direzione Sanitaria, del Servizio Sociale interno e del personale medico delle strutture sanitarie presso cui siamo attivi, nei reparti dove questi bambini sono ospedalizzati, a volte per lunghi periodi, in attesa di trovare una famiglia adottiva, affidataria, un istituto o di poter fare ritorno a casa propria.

I nostri volontari, solo in seguito ad un opportuno e specifico percorso di formazione organizzato dalla nostra ODV, in ospedale diventano "zie e zii" amorevoli per i piccoli, occupandosi di loro nel rispetto dell’ambiente istituzionale che li accoglie e della privacy dei bambini. Il volontario si reca in Reparto e fa loro compagnia, li coccola, li fa addormentare, racconta loro una fiaba e gioca con loro, calibrando le attività in base all’età e alla patologia del degente. Se necessario li accompagna alle terapie. Per i lattanti, ci si occupa anche di qualche mansione pratica: dare il latte o la pappa secondo gli orari che il personale infermieristico comunica, fare il bagnetto o cambiare il pannolino.
Lo facciamo dal 2011 e lo chiamiamo “coccolaggio”: un gesto semplice, ma vitale. Istintivo, ma non scontato. Ognuno segue il proprio approccio affettivo, le regole apprese durante la formazione e le indicazioni del Reparto. I volontari cercano di sopperire alla mancanza di affetto, di amore o anche solo di una spalla su cui appoggiarsi.
L’Organizzazione si occupa inoltre di seguire e assistere gratuitamente tutti i volontari nel loro percorso, dalla formazione alle ore trascorse in corsia con i piccoli, al supporto psicologico pre e post dimissione del bambino con il sostegno di un professionista.

Nel caso dei bimbi abbandonati, si cerca di restituire a queste creature una storia: il momento della nascita rappresenta per ogni essere umano l'inizio di un cammino lungo il quale lasciare delle "impronte". Per non permettere che il primo capitolo della loro vita rimanga bianco, cerchiamo di fermare i momenti quotidiani in un Diario dei primi giorni di vita. Anche il corredino rappresenta uno strumento attraverso cui affermare la presenza di questi bimbi; per questo l’ODV procura tutto il necessario: una volta che prenderanno la loro strada, l’Associazione consegnerà, per mano del Servizio Sociale, a chi si prenderà cura di loro, questo corredo in una valigia, dentro la quale verranno custoditi i simboli della loro prima infanzia (progetto “La Valigia e Il Diario).

I Bambini Dharma provvede anche a fornire ai bimbi tutto il necessario per una permanenza ospedaliera quanto più gioiosa possibile: non solo abbigliamento, ma anche presidi per allestire un angolo confortevole nella vita dei reparti in cui permangono spesso a lungo (progetto “Il Guscio”), secondo le esigenze specifiche di ogni piccolo paziente e le indicazioni del luogo in cui è ricoverato. Così cerchiamo di creare nell’ospedale uno spazio accogliente, un “guscio” appunto, nel quale possano vivere serenamente, garantendo loro stimoli e comfort che in un ambiente di questo tipo difficilmente troverebbero.

Anche i bambini disagiati, che per molteplici motivi si trovano a vivere un’esperienza ospedaliera senza le figure genitoriali vicine, fanno parte del nostro “abbraccio a 360°”. Ci occupiamo di fornire, sia ai piccoli degenti che alle loro famiglie, un sostegno materiale (progetto “Nuove Impronte). In casi eccezionali alcune famiglie di Soci dell’ODV, appositamente formate, accolgono per brevi periodi, presso le proprie case, bambini soli o con mamme disagiate, con spese a carico dell'Associazione, su richiesta di Direzione Sanitaria o Servizio Sociale Ospedaliero. Fondamentale è il supporto alla famiglia, intesa come terreno fertile per lo sviluppo sereno del bambino, che resta il cuore pulsante della nostra attività. “Nuove Impronte” affinché la nostra vicinanza riesca a sovrascrivere la difficile esperienza del ricovero in ospedale con fattori più positivi e affinché l’amore mostri un nuovo volto e modo di esprimersi.

Il nostro sogno più ambizioso è realizzare il progetto “La Bussola Magica, un luogo protetto e accogliente come lo sono una casa ed una famiglia, una comunità educativa e di prima accoglienza in cui ospitare i bimbi ospedalizzati (esposti, allontanati dalle famiglie e/o disagiati) durante il periodo di attesa. Una dimora sicura dove colmare le carenze affettive e materiali che subiscono ingiustamente, una “bussola” capace di dare orientamento a queste piccole anime in cerca di un posto nel mondo. I bambini non saranno più costretti a sostare per mesi in un reparto ospedaliero, ritagliandosi a stento uno spazio tra un’attività di routine e l’altra. Nella nostra casa troveranno un vero nido e il conforto in un ambiente caldo e accogliente, con persone preparate e dedite alla loro cura.

Nell’ottica di promuovere lo sviluppo armonico del bambino in ospedale, I Bambini Dharma vuole mettersi in condizione di assistere al meglio i neonati prematuri e non solo, in quanto non ancora completamente sviluppati e ancor più bisognosi di attenzioni empatiche ed assistenze specialistiche che possono fare notevolmente influenzare la qualità della vita e del futuro del bambino. L’uso clinico di questi strumenti è affidato al professionista certificato NIDCAP. Il progetto “NIDCAP” -NewBorn Individualized Developmental Care Assessment Program - è un programma d’intervento precoce e individualizzato che osserva come il neonato riesce o meno ad adattarsi alle cure proposte, riconoscendo le sue potenzialità e vulnerabilità per fornirgli un’assistenza personalizzata che promuova il suo sviluppo e rafforzi il legame con la sua famiglia. Numerosi studi hanno validato l’efficacia del metodo NIDCAP nel ridurre l’incidenza di alcune patologie neonatali e nel promuovere migliore sviluppo neuro-evolutivo, neuro-comportamentale del neonato pretermine. La formazione per diventare Centro accreditato NIDCAP dura molti mesi e riguarda esclusivamente diverse figure ospedaliere del reparto TIN-Terapia Intensiva Neonatale, le quali poi, a cascata, forniranno indicazioni al personale del Reparto, alle famiglie dei neonati ed ai volontari dell’Associazione che si occupano dei bambini. Obiettivo dell’ODV è riuscire a portare nelle strutture ospedaliere di Brescia il “Corso di formazione Developmental Care” per i professionisti del TIN che, certificati NIDCAP, potranno a loro volta coinvolgere i nostri zii volontari, sempre desiderosi di crescere in conoscenza, amore, e armonia.

In tutti i casi sopra citati, il nostro agire parte dalla presa in carico del bambino, che ci viene segnalato nella sua specifica condizione dalla Direzione Sanitaria o dal Servizio Sociale interno o dai Reparti pediatrici delle strutture ospedaliere presso le quali l’ODV è attiva. Dopo un’analisi della situazione, inizia l’organizzazione dei turni di assistenza, in linea con le esigenze e gli orari stabiliti dai differenti reparti presso i quali il bambino è ospitato.

Di recente, per provare a contenere il tragico fenomeno degli abbandoni di neonati con fatali conseguenze, I Bambini Dharma ha avviato anche un servizio per mamme che portano in grembo un figlio ma che, per motivi nei quali non ci addentriamo, si trovano di fronte alla scelta di non tenerlo con sé. Si chiama Mamme a un bivio e ha l’obiettivo di far conoscere a più persone la possibilità di partorire in sicurezza negli ospedali italiani, non riconoscendo il bebè in forma del tutto legale e anonima. Sono disponibili 24 ore su 24 il nr. Verde gratuito 800-642358 e l’email mammeaunbivio@ibambinidharma.it, ai quali chiunque può rivolgersi per chiedere aiuto e consigli.

 

Perché “I Bambini DHARMA”?

Molti ce lo chiedono, ed ecco la spiegazione: il termine “Dharma”, di origine sanscrita, rappresenta quell’insieme di principi infallibili ed eterni che regolano il mondo naturale e morale, il creato e tutte le creature. Potrebbe essere riassunto in tre parole: ordine, armonia e unione.
Per noi il volontariato è uno strumento che nutre le relazioni e reca giovamento sia a chi ne beneficia sia a chi lo svolge. Si tratta di una sorta di fuoco interiore, etico, caldo e costante, che permette di sviluppare i propri talenti in armonia con ciò che ci circonda.

 

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ENGLAND FLAGI BAMBINI DHARMA ASSOCIATION

Dharma Non-Profit Association, known as I Bambini Dharma, provides hospitality and care in three areas, all concerning children hospitalised at the ASST Spedali Civili di Brescia Ospedale dei Bambini healthcare facilities (Children’s Hospital Operational Programme) and at Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia. We take care of babies abandoned at birth by their parents, babies who are unwanted, have an uncertain future and are devoid of the affection every human being should be able to count on. We also take care of children who have been hospitalised after suffering abuse and who, immediately separated from their family, suddenly feel alone, wounded in body and soul, devoid of any moral and material reference. In general, the Association provides support to children hospitalised in the paediatric ward, relieving the burden of parents who, for serious reasons, cannot care for the hospitalised child all the time. In all cases, we carry out our job at the hospital, under the direction of medical staff and the internal Welfare Service, in the wards where these children are hospitalised, sometimes for long periods, while awaiting the availability of a foster family, a host family, an institute or return to their home.

Only after appropriate and specific training courses, our in-hospital volunteers become loving "aunts and uncles", who take care of the very young, respecting the institutional environment and their privacy. On the ward the volunteers stay with the children, cuddle them, rock them to sleep, tell them stories and play with them, according to the age and health conditions of the patient. If necessary, the volunteers accompany them to treatment. With infants, we also perform some practical tasks: we give them milk and feed them at the times established by the nursing staff, bathe them or change their nappies.
We have carried out these tasks since 2011 and we call it “cuddling”: a simple yet effective gesture. Instinctive, but not taken for granted. Everyone follows their own emotional approach, the rules learned during the training course and the hospital ward directions. Volunteers seek to fill the lack of affection, love or just provide a shoulder to lean on.
The Association also takes care and provides free support to all the volunteers throughout their training programme, including during their internship in contact with the children, psychological support before and after the child is discharged from the hospital.

In the case of abandoned babies, we try to give them a background: for every human being, birth is the start of a life path along which we leave “imprints”. We record daily facts in every child’s Diary in an attempt to avoid leaving blank pages in the first chapter of their life. Even the layette is a means of testifying their presence, which explains why the Association provides everything they need when they leave and go on their way. With support from the Welfare Service, the Association hands over this layette in a suitcase containing the symbols of their early childhood to those who will take care of them (“la Valigia project”).

Dharma is also committed to providing everything the children need during their stay at the hospital in an environment that is as joyous as possible, so not only clothing but also a means for setting up a comfortable area in the wards where they often stay for a long time (“il Guscio project”), according to each little patient’s specific needs and to ward directions. We try to create a welcoming area, just like a “shell”, where they can live peacefully, thus providing the motivation and comfort that is hard to find in hospitals.

Also deprived children, who live a hospital experience without their parental figures for many reasons, are part of our "360° hug". We provide material support (“Nuove Impronte project”) to the hospitalised children and their families. In exceptional cases, some specially trained families of Dharma Members welcome in their houses children alone or children with disadvantaged mothers for short periods, at the expense of the Association, upon request of the HealthCare department of the Children’s Hospital Operational Programme or the Hospital Welfare Service. Support to the family, fertile ground for the serene development of the child, who is the heart of our activity, is fundamental. “Nuove Impronte” so that our closeness can overwrite the difficult experience of hospitalization with more positive factors and love can show a new face and its way to express itself.

Our most ambitious dream is the “Bussola Magica project”, a “house” where we can host the hospitalised children (vulnerable, separated from their families, and/or deprived children) during the transition period. A place where the lack of affection and material shortage they unjustly suffer can be filled, a compass guiding these little souls in their search of a place in the world. The children will no longer be forced to stay for months in a hospital ward, struggling to find an area in which to live their daily lives. In our house they will find a real nest and consolation in a warm and comfortable atmosphere, with qualified people who are completely dedicated to their care.

In all the above mentioned cases, our work begins when the internal Welfare Service or the HealthCare department of the Ospedale dei Bambini (Children’s Hospital Operational Programme) and the Neonatal Intensive Care Unit/Paediatric Ward at Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero report the child to us. We analyse the situation and organise the service shifts, in accordance with the requirements and time schedules established by the various wards where the child is accommodated.

To try to limit the tragic phenomenon of infant abandonment with fatal consequences, Dharma has also recently started a service for pregnant mothers who are faced with the choice not to keep the baby for reasons we do not go into. It's called "Moms at a crossroads" and aims to make as many people as possible aware of the chance to give birth safely in Italian hospitals, not acknowledging the baby in a completely legal and anonymous form. The Green No. 800-642358 and the e-mail address mammeaunbivio@ibambinidharma.it are available 24 hours a day and anyone can turn for help and advice.

 

 

 


 

FRANCE FLAG

ASSOCIATION I BAMBINI DHARMA

L'Association Dharma Onlus, connue sous le nom I Bambini Dharma, veille à assurer l'acceptation et les soins affectueux aux enfants hospitalisés à l’ASST Spedali Civili di Brescia Ospedale dei Bambini (Hôpital pour Enfants) et à la Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia, dans trois domaines. Nous prenons soin des bébés abandonnés à la naissance par leurs parents, des enfants nés d’une grossesse non désirée et à l’avenir incertain, sans la sphère affective sur laquelle chaque être humain devrait compter. Notre mission est également de prendre soin des enfants qui se retrouvent à l'hôpital à la suite de mauvais traitements et qui, enlevés de leur famille, se retrouvent tout à coup seuls, blessés dans leur corps et dans leur âme, dépourvus de toute référence morale et matérielle. Plus généralement, l'Association apporte son soutien à quelques enfants hospitalisés dans la pédiatrie, soulageant ainsi le fardeau des soins pour les parents qui ne peuvent pas toujours être présents aux côtés de leur enfant hospitalisé, pour de multiples raisons. Dans tous ces cas, le cœur de notre action se développe à l'hôpital, en suivant les instructions du personnel médical et du Service Social interne, dans les salles où ces enfants sont hospitalisés, parfois pendant de longues périodes, en attendant de trouver une famille adoptive, d'accueil, un institut, ou le retour à la maison.

Après un cours de formation spécifique, nos bénévoles deviennent des “marraines et parrains” pour les petits à l’hospitalisés; ils prennent soin d’eux en respectant leur intimité ainsi que l'environnement institutionnel. Les bénévoles se rendent auprès d’eux et leur tiennent compagnie, les câlinent, les aident à s’endormir, leur racontent des histoires et jouent avec eux, en échelonnant les activités selon l'âge et l’état de santé du patient. Si nécessaire, ils les accompagnent pendant le traitement. Avec les bébés, nous nous occupons également de certaines tâches pratiques : donner à manger selon les heures communiquées par le personnel infirmier, donner le bain ou changer la couche.
Nous le faisons depuis 2011 et nous appelons cela les “câlins”: un geste simple, mais vital. Instinctif, mais pas anodin. Chacun suit sa propre approche affective, les règles apprises lors de la formation et les lignes directrices de l’hôpital. Les bénévoles s’efforcent de compenser les manques d'affection et d'amour, ou proposent tout simplement leur épaule pour s'appuyer.
L'Association s'occupe également de suivre et d'aider gratuitement tous les bénévoles dans leur parcours, de leur formation aux heures passées avec les enfants dans les salles, avec un soutien psychologique avant et après la sortie de l'enfant.

Dans le cas des bébés abandonnés, nous essayons de redonner une histoire à ces petits êtres: la naissance est pour chaque individu le début d'un chemin, marqué d’ “empreintes” et de souvenirs. Afin d’éviter que le premier chapitre de leur vie reste vide, nous essayons de recueillir les moments quotidiens dans un Journal. La layette est aussi un moyen qui permet d’affirmer la présence de ces bébés; pour cela, l’Association procure tout ce dont les enfants ont besoin: une fois qu'ils prendront leur propre chemin, l'Association remettra, par l’intermédiaire du Service Social, la layette dans une valise dans laquelle les symboles de leur petite enfance auront été conservés (projet “La Valigia”).

Dharma s'engage également à fournir aux enfants tout ce dont ils ont besoin pour que le séjour à l'hôpital soit aussi joyeux que possible: les vêtements, ainsi que ce qui est nécessaire pour mettre en place un coin confortable dans la vie des salles, où les enfants restent souvent pendant de longues périodes (projet “Il Guscio”), selon les besoins spécifiques de chaque petit patient et les instructions du personnel de santé. Nous essayons donc de créer un espace confortable à l'hôpital, comme un “cocon”, où ils peuvent vivre tranquillement, en leur transmettant encouragements et confort, si difficiles à trouver dans un environnement comme celui-là.

Les enfants défavorisés, qui vivent une expérience hospitalière sans les figures parentales pour de nombreuses raisons, font également partie de notre "câlin à 360°". Nous veillons à fournir un soutien matériel (“projet Nuove Impronte”) aux enfants hospitalisés et à leurs familles. Dans des cas exceptionnels, quelques familles de Membres Dharma spécialement formées, accueillent dans leurs maisons, pendant de courtes périodes, les enfants seuls ou avec des mères défavorisées, aux frais de l’Association, sur demande de la Direction Sanitaire ou Service Social Hospitalier. Le soutien à la famille, terrain fertile pour le développement serein de l’enfant, qui est le cœur de notre activité, est fondamental. “Nuove Impronte” afin que notre proximité puisse écraser l'expérience difficile de l'hospitalisation avec des facteurs plus positifs et l'amour montre un nouveau visage et sa façon de s'exprimer.

Notre rêve le plus ambitieux est le “projet Bussola Magica“, une “maison” pour héberger les enfants hospitalisés (enfants exposés, enlevés de leur familles, et/ou défavorisés) pendant leur période d'attente. Un lieu pour combler les manques affectifs et matériels qu'ils subissent injustement, une boussole guidant ces petites âmes à la recherche d'une place dans le monde. Les enfants ne seront plus forcés de rester dans un hôpital pendant des mois, à peine tentant de trouver un espace entre une activité de routine et une autre. Dans notre maison ils trouveront un vrai nid et une consolation dans une atmosphère chaleureuse et confortable, avec des personnes formées, dédiées à leurs soins.

Dans tous les cas mentionnés ci-dessus, notre tâche commence à partir de la prise en charge de l'enfant, qui nous est indiqué dans son état spécifique par le Service Social interne ou par la Direction Sanitaire de l’Ospedale dei Bambini (Hôpital pour Enfants) et par l'Unité de Soins Intensifs Néonatals/Pédiatrie de la Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero. Après avoir analysé la situation, nous établissons un planning d'assistance selon les besoins et les horaires établis par les différents services où l'enfant est accueilli.

Pour essayer de limiter le phénomène tragique de l'abandon d'enfants avec des conséquences fatales, Dharma a également récemment lancé un service pour mères enceintes qui ont le choix de ne pas garder le bébé pour des raisons personnelles. Il s'appelle "Mamans à la croisée des chemins" et vise à faire connaître au plus grand nombre possible de personnes la possibilité d'accoucher en toute sécurité dans les hôpitaux italiens, sans reconnaître le bébé sous une forme totalement légale et anonyme. Le numéro vert 800-642358 et l'email mammeaunbivio@ibambinidharma.it, à qui tout le monde peut s'adresser pour de l'aide et des conseils, sont disponibles 24 heures sur 24.

 

 


 

SPAIN FLAG

ASOCIACIÒN I BAMBINI DHARMA

La Asociación Dharma Onlus, conocida como I Bambini Dharma, se ocupa de acoger y cuidar con cariño en tres ámbitos, todos relacionados con niños hospitalizados en el ASST Spedali Civili di Brescia Ospedale dei Bambini (Hospital de Niños) y en la Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia. Nos ocupamos de bebés abandonados por sus padres al nacer, niños suspendidos entre un parto no deseado y un futuro incierto, que carecen de la esfera afectiva con la que cada ser humano debe poder contar. Nuestra actividad también se ocupa de niños que llegan al hospital como consecuencia de malos tratos y que, retirados inmediatamente de su familia, se encuentran repentinamente solos, heridos en el cuerpo y el alma, sin referencias morales ni materiales. Por lo general, la Asociación ofrece apoyo a niños hospitalizados en el hospital pediátrico, aliviando a los padres en las tareas de asistencia cuando, por motivos graves, no siempre pueden estar junto a sus hijos hospitalizados. En todos los casos, nuestra acción se concentra en el hospital, siguiendo las indicaciones del personal médico y del Servicio Social interno, en las divisiones donde estos niños se hospitalizan, a veces durante largo tiempo, a la espera de encontrar una familia de acogida, de crianza, un instituto, o bien de regresar a sus hogares.

Nuestros voluntarios, después de un curso de formación específica obligatorio, se convierten, en el hospital, en "tías y tíos" cariñosos, que cuidan a los niños de acuerdo con el entorno institucional que los recibe y protegiendo su intimidad. El voluntario entra en la habitación y les hace compañía, los abraza, los adormece, les lee un cuento y juega con ellos, calibrando las actividades según la edad y el estado de salud del paciente. Si es necesario los acompaña a las terapias. Con los bebés, también nos ocupamos de alguna tarea práctica: darles el biberón o la comida siguiendo las indicaciones del personal de enfermería, bañarlos o cambiarles el pañal.
Venimos realizando esta actividad desde 2011 y nosotros los llamamos "mimos": un gesto sencillo, pero vital. Instintivo, pero no descontado. Cada uno sigue su propio enfoque afectivo, las reglas aprendidas durante la formación y las indicaciones del hospital. Los voluntarios tratan así de compensar la falta de afecto, de amor o tan sólo de un hombro donde apoyarse.
La Asociación también se encarga de seguir y ayudar gratuitamente a los voluntarios en su camino, desde su formación hasta las horas pasadas en la sala con los niños, al apoyo psicológico antes y después de que el niño reciba el alta hospitalaria.

En el caso de niños abandonados, tratamos de devolver una historia a estas criaturas: el momento del nacimiento es para cada ser humano el comienzo de un camino por el que dejar "huellas”. Para no permitir que el primer capítulo de su vida siga estando en blanco, tratamos de fijar los momentos de cada día en un Diario. La canastilla también es un instrumento mediante el cual afirmar la presencia de estos niños; por eso la Asociación facilita todo lo necesario: una vez que tome su camino, la Asociación entregará la canastilla a los Servicios Sociales que se hagan cargo de ellos, dentro de una maleta en la que se guardarán los símbolos de su primera infancia (proyecto "La Valigia").

Dharma también se ocupa de proporcionar a los niños todo lo necesario para que la estadía en el hospital sea lo más alegre posible: no solo ropa, sino también los elementos necesarios para crear un rincón cómodo en la vida de las divisiones hospitalarias en las que permanecen, a menudo, por mucho tiempo (proyecto "Il Guscio"), actuando siempre de acuerdo con las necesidades específicas de cada paciente y las direcciones de la sala de hospital donde se encuentra hospitalizado. Para ello tratamos de crear un espacio acogedor en el hospital, “una envoltura” donde puedan vivir tranquilamente, garantizándoles los estímulos y las comodidades que difícilmente se pueden encontrar en un entorno de este tipo.

También los niños desfavorecidos que, por varias razones, viven una experiencia hospitalaria sin las figuras paternas, son parte de nuestro "abrazo de 360°". Nos encargamos de proporcionar apoyo material ("proyecto Nuove Impronte") a los niños hospitalizados y sus familias. En casos excepcionales, algunas familias de Miembros Dharma especialmente capacitadas, hospedan en sus hogares, por períodos cortos, a niños solos o con madres desfavorecidas, con gastos a cargo de la Asociación, a solicitud de la Dirección Sanitaria o del Servicio Social del Hospital. El apoyo a la familia, terreno fértil para el desarrollo sereno del niño, que es el corazón de nuestra actividad, es fundamental.
"Nuove Impronte" para que nuestra cercanía pueda sobrescribir la difícil experiencia de la hospitalización con factores más positivos y el amor pueda mostrar un nuevo rostro y su forma de expresarse.

Nuestro sueño más ambicioso es realizar el "Proyecto Bussola Mágica, una “casa” donde hospedar a niños hospitalizados (expuestos, retirados de sus familias y/o niños desfavorecidos) durante el período de espera. Un lugar donde llenar la falta de afecto y la escasez de bienes materiales que padecen injustamente, una brújula que oriente a estas pequeñas almas en busca de un lugar en el mundo. Los niños ya no se verán obligados a permanecer ingresados en una sala de hospital durante meses, sin apenas espacio para pasar el tiempo entre un tratamiento y otro. En nuestra casa encontrarán un verdadero nido y consuelo en un entorno cálido y confortable, con personas capacitadas y dedicadas a su cuidado.

En todos los casos mencionados anteriormente, nuestra tarea comienza haciéndonos cargo del niño cuya situación específica nos indican el Servicio Social interno o la Dirección Sanitaria del Ospedale dei Bambini (Hospital de Niños) y la Unidad de Cuidados Intensivos Neonatales/Pediatría de la Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero. Después de analizar la situación, se pone en marcha la organización de turnos de asistencia de acuerdo con las necesidades y los horarios establecidos por los diferentes departamentos en los que se aloja el niño.

Recientemente, para tratar de contener el trágico fenómeno del abandono de bebés con consecuencias fatales, Dharma también ha comenzado un servicio para madres embarazadas que tienen la opción de no quedarse con el bebé, por razones en las que no entramos. Se llama "Mamás en una encrucijada" y su objetivo es concienciar a la mayor cantidad de personas posible sobre la posibilidad de dar a luz de una manera segura en los hospitales italianos, sin reconocer al bebé de forma completamente legal y anónima. El número de teléfono verde 800-642358 y el email mammeaunbivio@ibambinidharma.it, que cualquiera puede contactar en busca de ayuda y consejo, están disponibles las 24 horas del día.

 


 

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