testimonianze

TESTIMONIANZE

I bimbi che accudiamo vanno incontro al loro destino.
Non sappiamo quale sia, ma dobbiamo far sì che il tempo dell’attesa sia per loro il migliore possibile.
Abbiamo il compito di accompagnarli fino a quando ci viene richiesto, anche se non ci sarà concesso avere più alcuna informazione sul loro cammino successivo.

Capita, però, che qualcuno ci contatti per esprimere le proprie considerazioni e quando capita ci riempie di gioia.

In questa pagina potete leggere quelle che abbiamo raccolto fino ad ora.

 

 


 

Gennaio 2018

Vi proponiamo le toccanti parole di una nostra volontaria. Non riguardano direttamente la sua esperienza di volontariato in associazione, ma valgono comunque la pena d’essere lette perché, indirettamente, riguardano tutti noi:

Qualche settimana fa Giovanna mi ha chiesto di continuare il racconto di M., o meglio della nostra famiglia, di come si è evoluta la situazione.
Spesso ho sentito dire che una famiglia adottiva è più forte delle altre perché ci si è scelti, che il legame è più saldo perché si è rimasti insieme nonostante le difficoltà da affrontare per arrivare ai propri figli. Non è proprio così, probabilmente lo è ad un livello più profondo e senza ombra di dubbio è eterno il legame con i nostri figli, ma per quello che riguarda il resto, i genitori adottivi sono come tutti gli altri esseri umani di questa terra… e capita anche che non si voglia più stare insieme. A noi è successo. E siamo diventati una coppia separata.

Gennaio 2018

Grazie.
Una parola semplice, ma che racchiude tutto quello che il nostro cuore vuole raccontare. Un cuore colmo, pieno di gioia e di speranza perché la vita ci ha donato la Vita e la fatica fatta fino a quel magico momento ne ha fatto valere tutto il viaggio.

Siamo P e R, genitori adottivi di un piccolo uomo.
La nostra vita è stata stravolta al compimento del suo primo mese di vita, tempo del nostro magico incontro, quando in quella piccola stanzetta il destino di tre persone è cambiato, come nelle favole a lieto fine. Momento magico. Il “passaggio” più prezioso che potessimo immaginare alle nostre braccia, fragili e impaurite ma piene di speranza e desiderio di diventare famiglia; ci viene consegnato un piccolo uomo (che a noi piace chiamare “cucciolo di leone”) ma che ha già un cuore saldo e pieno di emozioni, un’anima forte e coraggiosa perché, anche se ha solo un mese, ha già tanto da raccontare, e da insegnare.
Così è proseguito il nostro viaggio nell’adozione nazionale, una chiamata a fine estate che ha sconvolto le nostre vite, ci ha fatto camminare sulle nuvole e non ci ha ancora fatto scendere.

Agosto 2017

Salve a tutti, sono pronta per raccontarvi la mia storia: sono stata adottata a tre anni. Prima di essere adottata sono stata tanto in ospedale perché la mia madre biologica mi ha partorito e mi ha lasciato; in quegli anni sono stata coccolata dalle infermiere, chiamate anche zie. Mi facevano giocare, mi cambiavano, mi davano tutto quello che si può dare a una bimba: tanto amore e tanto affetto.
Da piccola era molto tranquilla, molto giocherellona, non piangevo mai, solo quando mi toccavano il nasino o perché mi sentivo sola. Avevo la mia copertina, che mettevo in bocca quando non sapevo cosa fare.
Ora come ora sono contenta di aver trovato una famiglia che mi ama e mi vuole bene, anche se ancora non ho superato tutta questa cosa: io la madre non l'ho mai conosciuta. E’ stato un trauma perché essere uscita da una pancia che non mi desiderava non è stato piacevole, però posso dire che io ora ho 19 anni e mi sento felice di avere una mamma che mi dà tutto l’amore di cui ho bisogno e tanto affetto.

Dicembre 2016

Riportiamo un messaggio ricevuto da una nostra volontaria:

Ciao Laura, grazie a nome di tutti i bambini abbandonati per quello che fai con i tuoi amici; sono stata abbandonata alla nascita e poi adottata. Ho pensato sempre a mia madre e proprio quest'estate ho pensato per la prima volte ai miei primi due anni e mezzo, a chi mi ha amato, chi mi ha cambiato il pannolone, chi mi ha dato il biberon, chi mi ha calmato quando stavo male, chi mi ha fatto una carezza... dio benedica quelle mani, dio benedica le vostre mani, che con amore assistono i bambini abbandonati. Fatelo con tanto amore, coccolateli tanto, sono i bambini più bisognosi perché quando cresceranno venendo a sapere dell'adozione e di conseguenza  dell'abbandono soffriranno. Una sofferenza che andrà avanti per tutta la vita. Il rapporto tattile è importante e in un cassetto della memoria rimarrà nel cervello. Fate conoscere questa vostra associazione: sarà  un modo per gli adottati di pensare al loro passato, un passato non del tutto freddo, un passato che in parte è stato colmato da persone come voi. Grazie, ad maiora!

Aprile 2016

La nostra assistita è una bella ragazza dal viso angelico, tranquilla e riservata. La mattinata è  trascorsa velocemente; le ho letto alcune fiabe poi siamo andate in sala e insieme ad altre ragazze si è  giocato a burraco e puzzle; abbiamo fatto i braccialettini di stoffa e le ho applicato sulle unghie adesivi di strass, le piace lo smalto e lavorare manualmente. Verso mezzogiorno l' ho accompagnata a fare l’Ecg e ha il permesso di fumare 5 sigarette al giorno; il pranzo lo consuma in gruppo. Se dolcemente stimolata risponde e partecipa; i farmaci la intontiscono, ma si interessa osservando la vita del reparto; le piacciono i colori rosa e rosso.

Aprile 2016

Ciao Giovanna, la mattinata è andata molto bene: è una ragazza tenerissima e molto tranquilla. Ha sempre avuto tremori e ogni tanto si incantava. Abbiamo chiacchierato, ma l'avvio della conversazione partiva sempre da me, tranne verso metà mattinata quando è riuscita a sbloccarsi, iniziando di sua spontanea volontà un dialogo. Ama disegnare e con i volontari abbiamo fatto alcuni origami: riesce a reggere abbastanza bene l'attenzione anche se ogni tanto si perdeva; lamentava dolore ad un ginocchio (crampi). Buona domenica e a presto!!

Aprile 2016

Sono la mamma di un bimbo ricoverato nel reparto di terapia Intensiva Neonatale di Brescia perché venuto al mondo troppo presto (a 26 settimane ...).
Volevo ringraziare di cuore tutte le persone che coccolano e si prendono cura del mio bimbo quando, per motivi di lontananza, non ci siamo. Lo immagino tra le vostre braccia amorevoli e questo pensiero mi fa stare bene.
Vi ringrazio per i doni che ci avete fatto, li conserverò con cura e quando il mio bimbo crescerà gli racconterò delle zie e zii speciali che ha!
A voi va tutta la nostra riconoscenza, ci avete aiutati in un momento difficile e per questo vi diciamo grazie di cuore!

Marzo 2016

Sono mamma adottiva di 2 bambini arrivati con l’adozione nazionale, in 2 momenti diversi. Non  posso ringraziare voi direttamente perche’ i miei bambini sono nati a Bergamo, ma devo ringraziare comunque una volontaria dell’ospedale dove è nato il mio secondogenito nel 2011: prematuro alla 27° settimana, grave.

Settembre 2015

Cara presidente, sono la mamma adottiva di un tenero e strepitoso bambino.
E' da un po’ di tempo che desidero ringraziare l'associazione I Bambini Dharma. Un grazie di vero cuore a tutte quelle magnifiche persone che dedicano il loro tempo ai piccoli cuccioli dell'ospedale.
Siamo genitori felicissimi e ogni giorno il nostro cucciolo ci regala emozioni e momenti indimenticabili.

Le confesso che ci siamo resi conto, fin da subito, che nostro figlio è stato accudito fin dall'inizio da persone con cuore, che gli hanno dato un sacco di amore.

Agosto 2015

“Quando Giovanna ha iniziato a raccontare della "valigia" non ho potuto fare a meno di gioire dell'iniziativa e poi esclamare: "Caspita quando mia figlia e' venuta a casa non aveva niente se non la tutina rosa, comperata d'urgenza qualche giorno prima da mio marito…".
In realtà mia figlia indossava anche un giubbino (quello più usato che avevano a disposizione),  le calzine e le scarpette da ginnastica. Era inverno e non potevano farla uscire in mutandine, ma sono sicura che l'avrebbero fatto se fosse stata estate.

Maggio 2013

Mi chiamo Sandra Puzzi, sono ostetrica e mamma di due bambini, Meskele, di 6 anni e mezzo, e Mestere, di 3 anni.
Entrambi sono arrivati tramite l’adozione internazionale, in due momenti distinti.
Meskele ci è stato abbinato all’età di 3 mesi, ma solamente dopo 9 lunghi mesi, a causa della burocrazia etiope (ma anche di quella italiana), abbiamo potuto partire per andare a prenderlo.
Aveva quindi 1 anno appena compiuto quando lo abbiamo abbracciato la prima volta.

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