Gennaio 2018

Grazie.
Una parola semplice, ma che racchiude tutto quello che il nostro cuore vuole raccontare. Un cuore colmo, pieno di gioia e di speranza perché la vita ci ha donato la Vita e la fatica fatta fino a quel magico momento ne ha fatto valere tutto il viaggio.

Siamo P e R, genitori adottivi di un piccolo uomo.
La nostra vita è stata stravolta al compimento del suo primo mese di vita, tempo del nostro magico incontro, quando in quella piccola stanzetta il destino di tre persone è cambiato, come nelle favole a lieto fine. Momento magico. Il “passaggio” più prezioso che potessimo immaginare alle nostre braccia, fragili e impaurite ma piene di speranza e desiderio di diventare famiglia; ci viene consegnato un piccolo uomo (che a noi piace chiamare “cucciolo di leone”) ma che ha già un cuore saldo e pieno di emozioni, un’anima forte e coraggiosa perché, anche se ha solo un mese, ha già tanto da raccontare, e da insegnare.
Così è proseguito il nostro viaggio nell’adozione nazionale, una chiamata a fine estate che ha sconvolto le nostre vite, ci ha fatto camminare sulle nuvole e non ci ha ancora fatto scendere.

Il ricordo è vivissimo in noi, lo riviviamo quasi ogni giorno tanto è chiaro e nitido, così forte da essere marchiato sul cuore. L’incontro. Un’assistente sociale che ci ha accolto con un abbraccio, un passeggino pieno di gioia, con un biberon pieno di latte e di futuro (la nostra prima pappa insieme), due valigie piene di attenzione, amore e riconoscenza, e lui: nostro figlio. Ci sono forse due foto di quel momento perché troppo intenso per lasciarlo vivere a una macchina fotografica e non solo dal nostro cuore. Pazzesco.

Fino a quel momento non conoscevamo l’Associazione Dharma Onlus meglio conosciuta come I Bambini Dharma, ma fin dalla presentazione del caso in quella stanza intorno al tavolo ovale insieme ad altre coppie in tribunale, il giudice ci ha assicurato che il bambino non era solo, ma protetto e amato dalle cure di alcuni “zii”, volontari dall’animo grande e dalla buona speranza. Solitamente uno pensa che un bambino “esposto” resti solo nel suo lettino fino al prossimo cambio di pannolino o fino alla futura poppata e, invece, la Provvidenza ha messo sul tuo cammino, piccolo cucciolo di leone, delle persone splendide che non ti hanno fatto sentire mai solo: nel distacco più grande che ti è capitato e nel tuo primo mese di vita, il più importante, il più speciale per capire che la Vita stessa è un dono meraviglioso e che tu sei un dono meraviglioso.
Una volta rientrati a casa continuiamo a conoscere questa realtà, con due valigie enormi piene di giochi, vestiti, sacchi nanna fatti a mano, bavaglie e fiocchi azzurri ricamati con il tuo nome e il cartoncino esposto nella culla con indicato nome, peso e ora della tua nascita … mamma che brividi, è stato come essere lì con te. Come se ci fossimo stati anche noi perché questi zii non ci hanno fatto perdere proprio niente! Hanno messo nella valigia tutti i pezzettini della tua nuova vita e tanti di quella che deve ancora venire per assicurarti il viaggio più bello che ogni bambino merita. E in quella valigia, un altro piccolo dono, forse il più significativo che abbiamo scoperto con meraviglia e curiosità: il tuo diario di bordo. Non sappiamo se le parole riusciranno ad esprimere quello che il cuore vorrebbe dire, ma ogni pagina è come un fiume in piena. Ogni giorno, dal giorno della tua nascita al nostro arrivo, è siglato con le parole di uno zio o zia che sono stati con te, ti hanno cullato, hanno iniziato a conoscerti, ti hanno raccontato storie e cantato canzoni strepitose (addirittura “Ragazzo fortunato” di Jovanotti che anche noi adoriamo .. feeling ancor prima di conoscerti!), un diario che ti leggiamo la sera per non farti dimenticare quei momenti e che pian piano ti aiuteremo a comprendere sempre più come elemento fondante per conoscere la tua storia.
E se pensiamo a Te, così affettuoso, solare, empatico, crediamo fermamente che questi insegnamenti e attitudini derivino molto da chi ti ha cullato e insegnato ad abbracciare il prossimo: i tuoi zii Dharma.

Quindi GRAZIE è la parola a cui pensiamo quando pensiamo a voi, angeli terreni che donate tempo, energie, sorrisi e speranze ai piccoli eroi che con onore e passione avete deciso di custodire mentre giudici e tribunali decidono le loro sorti. Piccoli eroi, che tanto ci insegnano, più di saggi e mentori.

La nostra famiglia è una famiglia allargata. La nostra adozione e un’adozione allargata, perché più cuori hanno condiviso con noi il viaggio. A chi incontriamo sul cammino, chi in riflessione, chi all’inizio, chi ancora in attesa non possiamo che augurare di stringere i denti e aprire la mente perché la meta è la più straordinaria delle avventure. Un’emozione che cresce giorno dopo giorno. Noi a volte ci chiediamo: ma ad ogni persona è stata donata la grazia di provare un’emozione così? Perché in quel caso non si può non vivere felici!

Con infinito affetto e gratitudine
P, R, e il cucciolo di leone

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