Maggio 2019

WE HAVE A DREAM IN OUR HEARTS
ABBIAMO UN SOGNO NEL CUORE

Quando qualcuno mi chiede quanti figli ho rispondo "Tre!" e poi con un sorriso spesso aggiungo:"Ho provato tutti i tipi di parto".
Se l'interlocutore mi sta davvero ascoltando allora ribatte: "Ma come tre? Uno naturale, uno cesareo e...?"
E un parto del cuore, rispondo.
Parto, che parola curiosa.
E' il preludio alla nascita sì, ma è anche un verbo: partire cioè andare, viaggiare. Eh già, perché ogni nascita è proprio una partenza, è un viaggio, quello che porta un bimbo sino a noi, e noi da lui.
Ed è proprio un viaggio quello che si inizia come famiglia, con tutti i figli, siano essi nati dalla nostra pancia o dal nostro cuore.

Un giorno mio figlio maggiore mi chiese: "Mamma, ma perché avete adottato?" Gli ho risposto: "E perché no? Ci sono tanti bambini soli al mondo, che hanno bisogno di una mamma e di un papà."
Tra i miei sogni di ragazza c'era anche questo, ho avuto la fortuna di trovare chi l'ha condiviso con me.
Quando aspettavamo il primo figlio ci chiedevamo: “Saremo capaci di amarlo?”. Sì, rispondevamo, l'amore è già dentro di noi.
Quando è nata la seconda ci domandavamo: “Saremo in grado di dare lo stesso amore che proviamo per il primo nato?”. Sì, constatavamo, l'amore non si divide ma si moltiplica.
E quando, una sera d'estate, il telefono ha squillato e nell'aria è risuonato il suo nome, ci siamo chiesti ancora: “Ci sarà posto anche per lui nel nostro cuore?”. Sì, affermavamo convinti, dove c'è posto per due c'è posto anche per tre. E così è stato.
Ora che, da zia Dharma, coccolo tanti piccoli, talvolta mi chiedo: “Avrò ancora amore da dare?”. La risposta è lì, riflessa nel vetro della finestra di quella stanzetta dove stringo un piccolo tra le braccia: l'immagine sfocata di una madonna con in braccio il suo bambino.
Una donna che lascia il suo bambino non si giudica, non poteva fare altro.
Una donna che accoglie un bambino non si loda, è una richiesta del suo cuore.
Qual è il figlio adottato? Non lo so.
I nostri figli sono altro da noi, sono unici e sconosciuti; abiteranno nuovi spazi e cammineranno su strade che non percorreremo mai, se non nei loro sogni.
Perché adottare? Come diceva quel vecchio pescatore, che cercava di salvare le stelle marine arenate sulla spiaggia: "Non potrò farlo per tutte... ma per queste sì!"
Adottare, avere figli, è una scelta: non bisogna aver paura d'amare.

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